Francesco Monaco, più conosciuto come Franco, è nato il 15/05/1951 , è sposato con due figli. Laureato in Scienze Politiche all'Università Cattolica di Milano, ne ha diretto il Servizio stampa e comunicazione, e il trimestrale "Presenza dell'Università Cattolica"
E' stato Presidente del gruppo parlamentare de "i Democratici" nella passata legislatura. Eletto alla Camera nel 1996 e nel 2001 sotto le insegne dell'Ulivo, è stato stretto collaboratore di Romano Prodi e tra i fondatori del movimento politico dell'Asinello.
Giornalista e pubblicista. Ha collaborato a quotidiani e periodici su temi d'attualità, contribuendo al dibattito su questioni politiche, sociali e religiose;
- ha coordinato dal 1979 al 1984 la rivista "Vita e Pensiero";
- ha fatto parte della redazione di autorevoli testate di cultura cattolica: "La rivista del clero italiano", "Ambrosius", "Aggiornamenti sociali", il periodico dei gesuiti di Milano, di cui ha spesso redatto le note politiche;
- ha curato la raccolta degli interventi dell'ultimo Giuseppe Dossetti, sotto il titolo: "I valori della Costituzione";
- è autore di uno studio sui diritti umani pubblicato in una collana della Caritas Italiana per la formazione degli obiettori di coscienza;
- suo è il volume "Per la maturità del laicato nella Chiesa di Milano".
Presidente dell'Azione Cattolica Ambrosiana dal 1986 al 1992: chiamato a tale responsabilità dal Cardinale Martini, fino al '95 è stato membro del Consiglio Nazionale della stessa Associazione, la più grande espressione aggregativa del laicato cattolico nel nostro paese.
Presidente di "Città dell'uomo" dal 1993 al 1996 , associazione di cultura politica fondata da Giuseppe Lazzati - che fu tra gli ispiratori della Costituzione repubblicana e per lunghi anni rettore dell'Università Cattolica - ne ha organizzato i convegni e ne ha curato le pubblicazioni.
Relatore con Romano Prodi alla grande assemblea del Palaeur di Roma nell'ottobre '92 , punto più alto del movimento referendario.
Coordinatore per la Lombardia dei Comitati Prodi nel 1995 , partecipò così sin dalle origini e in prima persona all'elaborazione del progetto culturale e politico dell'Ulivo.
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